News del 17/06/2020
Fase 2: Ripartire, Riorganizzare, Raggiungere il successo in 5 step

Dopo due mesi di lockdown e uno di mezze riaperture, eccoci ripartire pian piano.

Sebbene con le dovute limitazioni, vi è una parvenza di ritorno alla normalità. Normalità che non sarà più come prima, bensì ridefinita al fine di assicurare il proseguo delle attività da una parte e la sicurezza delle persone dall’altra.

In questo periodo vi è una grande opportunità per tutte le aziende che vogliono ripartire con il piede giusto.



Come ripartire snelli nella fase 2?

Sicuramente ci ritroviamo in un contesto di mercato differente rispetto a qualche mese fa e ogni imprenditore ora deve principalmente porsi una domanda: dove voglio portare la mia azienda?

Questa è una domanda chiave la cui risposta rispecchierà le scelte strategiche che si accingerà a compiere.

Vediamo nella Lean molti strumenti utili e fondamentali per consentire alle aziende, siano esse industrie, artigiani, aziende del settore primario o commerciale, di affrontare questo periodo come un nuovo inizio.

Easy Lean invita quindi a cogliere l’opportunità per rivedere strategicamente il proprio business e i propri processi. Il pensiero snello passa infatti in ogni ambito aziendale, dagli uffici alla produzione, passando per il marketing e vendite.

Di seguito 5 step per ripartire con il piede giusto e raggiungere il successo! 


Primo step: Focalizza la tua attenzione sul cliente

Cosa cerca il tuo cliente? Per quale valore è disposto a pagare?

Semprano domande banali, ma in questi mesi di blocco, siamo tornati a dar importanza ai nostri bisogni primari, tralasciando tutto ciò che poteva essere rimandato (avete mai visto una pubblicità di auto nel periodo di lockdown?). Ora è il momento di agire anche per quegli aspetti che abbiamo rimandato. È il momento del marketing, di ridisegnare le priorità dell’azienda in base alle priorità dei propri clienti e di riorganizzarsi per dare al cliente ciò di cui ha bisogno.

Identifica quindi il valore per il tuo cliente, cosa cerca realmente e cosa conta davvero per lui.

Secondo step: riorganizza i processi aziendali

Il secondo aspetto da prendere in considerazione è la revisione delle modalità operative aziendali: come creo il valore per il mio cliente?

Già in questi mesi tutte le aziende si sono riorganizzate al meglio per “tamponare” la situazione. Ora è il momento di riorganizzarsi davvero, per rendere i cambiamenti duraturi ed efficaci.

Tra smart working, orari ridotti e turni, fai attenzione ai processi nel loro insieme, in modo da concatenarli in maniera ottimale ed efficiente.

Uno strumento molto utile è il VSM (Value Stream Mapping) che permette di vedere sia nello specifico che nell’insieme, il processo di creazione di valore per il tuo cliente.

Terzo step: elimina tutti gli sprechi

Disegna i flussi per i tuoi processi di produzione, di amministrazione, gestione del cliente o marketing. Ti renderai conto di tutti quei passaggi tra collaboratori e reparti che si possono migliorare, eliminare o enfatizzare.

Il passaggio successivo è infatti quello di eliminare tutti gli sprechi. Dal primo all'ultimo!

Sprechi di tempo, doppi passaggi, telefonate o riunioni che si possono accorciare, rilavorazioni che si possono evitare, ecc... Esistono infatti tre tipi di attività:

  • le attività che apportano valore, le quali vanno mantenute e, nel caso, migliorate;
  • le attività che non apportano valore ma che sono necessarie, le quali vanno riorganizzate in modo alternativo per una maggiore efficacia;
  • le attività che non apportano valore e che non sono necessarie, le quali vanno immediatamente eliminate!

Quarto Step: fai tirare il flusso dal cliente

Questo è il passaggio più importante e più delicato di tutti: ciò significa lavorare e concentrarsi sulle esigenze e le richieste dei propri clienti, evitando di entrare in dinamiche che portino fuori da questo contesto.

Il cliente inoltre può essere inteso sia a livello di mercato (quindi in logiche B2B o B2C) che in logiche interne: il mio cliente è quindi il collega o reparto che ha bisogno delle informazioni o dei prodotti elaborati da me per proseguire nel processo.

Questo è un passo fondamentale perché porta a concentrarsi su ciò che serve effettivamente, in una logica vincente e Just In Time.

Quinto step: ricerca la perfezione

Una buona strategia di riorganizzazione aziendale porta al miglioramento quando questo è perseguito sempre, anche quando le nuove buone abitudini sono diventate parte della quotidianità.

Il contesto di mercato è liquido e variabile. Lo è sempre stato e sempre lo sarà, quindi è inutile fossilizzarsi poi in un nuovo asset organizzativo. Il Lean Thinking lo chiama Kaizen: miglioramento continuo.

Il mindset che porta al miglioramento, al migliorarsi ogni giorno e a cogliere le opportunità che si celano dietro alle situazioni, anche a quelle più difficili, è la chiave per avere successo!


Questi sono i 5 principi lean che hanno fatto della Toyota una delle più grandi case automobilistiche mondiali. Che hanno permesso a questa azienda di crescere e prosperare in un Paese dilaniato letteralmente dalla Seconda guerra mondiale e di competere nel mercato con i giganti di allora.

Questo è il momento di ripartire e di iniziare una nuova epoca economica in cui le aziende raggiungono i loro obiettivi grazie a ciò che le rende uniche: il loro valore, i loro prodotti o servizi, le loro persone.


Per quanto riguarda Easy Lean abbiamo colto l'occasione del lockdown per strutturare un nuovo progetto di consulenza lean per coloro che sono pronti a cogliere l'occasione e ripartire con il piede giusto! 

 

Contta per avere accesso ai corsi lean a torino

 

 

 

 




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