News del 05/03/2020
Smart Work - soluzione durante l'emergenza COVID-19, ma non solo...
Per affrontare la recente e improvvisa situazione emergenziale scoppiata in Italia in merito al COVID-19 da diverse settimane è stato indicato, come strumento valido ed efficace per le aziende e i lavoratori, il ricorso allo Smart Working/Lavoro agile.
 
Andiamo ad approfondire...


Le aziende italiane che hanno da circa due anni integrato in via sperimentale lo smart working hanno in larga misura deciso di confermarlo, riscontrando notevoli vantaggi tra i dipendenti sia in termini di ottimizzazione dei processi che di miglioramento del work-life balance da parte di tutti i soggetti coinvolti. Risultati di cui le aziende, che hanno intrapreso il miglioramento continuo applicando principi Lean, possono sicuramente andare fieri. 

Oggi impreviste ma insindacabili ragioni sanitarie stanno causando un nuovo boost del ricorso al lavoro agile.

 
Definizione 

Con l’espressione lavoro agile o smart working (Legge n. 81/2017, artt. 18-24) si indica una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato introdotta per incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, attraverso la flessibilità in termini di luoghi ed orari di lavoro. Non si tratta di una tipologia di contratto di lavoro, ma di uno specifico accordo tra datore di lavoro e lavoratore, diverso e ulteriore rispetto al contratto di lavoro, che specifica le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa (84.15.).
 

Campi di applicazione 

L’accordo di lavoro agile può essere stipulato solo nell’ambito di rapporti di lavoro subordinato, poiché sono questi i rapporti in cui luoghi e orari di lavoro sono vincolati. Con l’attivazione del lavoro agile, tuttavia, tali rapporti perdono in parte i requisiti tipici della subordinazione e acquisiscono parte della flessibilità tipica del lavoro parasubordinato e autonomo, pur rimanendo rapporti di lavoro subordinati a tutti gli effetti.
 
Datori di lavoro - Tutti i datori di lavoro possono sottoscrivere con i propri dipendenti accordi di lavoro agile.
 
Lavoratori - Tutti i lavoratori subordinati possono essere parti di accordi di lavoro agile, compatibilmente con le mansioni assegnate.
 
Tipologie di rapporti di lavoro - L’accordo di lavoro agile può essere attivato come accessorio di un contratto di lavoro subordinato:
• a tempo indeterminato,
• a tempo determinato,
• anche a tempo parziale. 
L’accordo di lavoro agile può essere a termine o a tempo indeterminato. La durata è liberamente decisa tra le parti fermo restando il vincolo del rapporto di lavoro subordinato alla base dello stesso. 

Alcune caratteristiche 

La modalità di lavoro agile comporta che la prestazione lavorativa venga resa (Legge n. 81/2017, art. 18, c. 1):
• in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno;
• senza una postazione fissa;
• senza precisi vincoli di orario, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva;
• anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi;
• con l’utilizzo di strumenti tecnologici
 
Luogo di lavoro -  
 
Il lavoratore agile non è vincolato ad un preciso luogo di lavoro: non ha una postazione di lavoro fissa e può lavorare sia all’interno dei locali aziendali (anche in aree di coworking o desk sharing) che all’esterno, ovunque, fatte salve le ragioni di tutela della salute e della sicurezza del lavoratore (16.2.4.).
 
Orario di lavoro 
 
Il lavoratore agile svolge la sua attività senza precisi vincoli di orario e può gestire l’organizzazione del proprio tempo di lavoro.
 
• Gode di una flessibilità i cui confini sono concordati tra le parti nell’accordo di lavoro agile e che potrebbe ampliarsi al punto da non esservi nessuna indicazione in termini di orari nell’accordo stesso.
• Il datore di lavoro ha facoltà di richiedere una reperibilità in determinate fasce orarie che, salvo diverso accordo, non comporta alcun diritto a trattamenti economici aggiuntivi.
• Al lavoratore agile deve essere affidata una prestazione lavorativa equivalente in termini di quantità, tipologia e qualità a quella svolta da lavoratori aventi le stesse mansioni, che svolgono la propria attività nei locali dell’azienda.
• Devono essere rispettati i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale (46.).
• Al lavoratore agile devono essere garantiti i tempi di riposo stabiliti dalla legge.

Trattamento economico e normativo

La parità di trattamento deve essere garantita per tutti i livelli della contrattazione collettiva, nazionale ma anche aziendale o territoriale, applicata dal datore di lavoro (Legge n. 81/2017, art. 20, c. 1). 

Il lavoratore agile percepirà una retribuzione che, in quantità e in struttura, è esattamente uguale a quella del lavoratore di pari livello, inquadramento e mansioni, che svolge la propria attività in sede secondo le modalità lavorative classiche. Nulla osta al riconoscimento individuale di eventuali elementi aggiuntivi, anche in connessione con il lavoro agile se migliorativi del trattamento economico e normativo del lavoratore. 

Gli incentivi di carattere fiscale e contributivo eventualmente riconosciuti in relazione agli incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato sono applicabili anche quando l’attività lavorativa sia prestata in modalità di lavoro agile (Legge n. 81/2017, art. 10, c. 4) (56.). 
 
 
Per maggiori informazioni relative all'accordo di lavoro agile,comunicazione obbligatoria, sicurezza sul lavoro e recesso
 vi invitiamo a consultare la GUIDA SMART-WORKING
 dell'Organismo Paritetico Salute e Sicurezza sul Lavoro. 




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