I tipici ostacoli al cambiamento ed il primo passo per poterli gestire


Nonostante ci si rende conto di aver bisogno di cambiare per ottenere notevoli benefici spesso sorgono ostacoli che possono bloccare il processo di cambiamento ancora prima che questo inizii!  Il cambiamento è difficile, sia per l’essere umano come singolo sia per le organizzazioni.



Conoscere i tipici ostacoli al cambiamento è il primo passo per poterli gestire ed è la base del Change Management.

 

Tra le resistenze relative all’individuo troviamo:

- Abitudine e inerzia
la maggior parte delle persone possiede una fisiologica inerzia: questa causa la resistenza a cambiamenti nei compiti da svolgere. Per queste ragioni, gli individui che hanno sempre fatto le cose in un certo modo fanno fatica a cambiare il loro comportamento: l’uscita dalla propria zona di comfort è faticosa.

- Paura dell’ignoto
In molti individui il fatto di non conoscere, o di fare fatica a visualizzare il futuro, crea angoscia e preoccupazione. Questi sentimenti portano poi ad una ovvia resistenza verso il nuovo.

- Regressione verso “cari vecchi tempi”
è una caratteristica umana, ci sentiamo meglio quando pensiamo al passato già vissuto e certo dove le soluzioni ai probblemi sono già state trovate.

 


A questi si sommano quelle tipiche delle organizzazioni:

- Costi non recuperabili
anche quando si rendono conto che ci sono potenziali vantaggi nel cambiamento, le organizzazioni spesso sono incapaci di metterlo in pratica a causa degli investimenti effettuati nel vecchio modo di fare le cose. Quando l’effort per perseguire una determinata strada è stato significativo le aziende si trovano in uno scacco psicologico, sono locked-in con la loro strategia passata. Questo è anche uno degli elementi descritto da Christiansen ne “il Dilemma dell’Innovatore”.

- Minacce alle condizioni di potere
dovute alle possibili variazioni di potere potenziali, dovute alle nuove modalità organizzative.

- Accusa alla leadership
frequentemente un leader per poter avviare un cambiamento deve mettere sotto accusa le proprie precedenti decisioni e comportamenti e questo da un punto di visto psicologico non è facile. Per questo spesso è meglio arrivare dall’esterno, in modo che chi propone il cambiamento può evitare di doversi mettere sotto accusa.

 

 

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