Quanto ti costano gli stronzi in azienda


A conclusione del nostro ciclo di articoli sulle risorse umane parleremo oggi di tutti coloro che a parole portano la maglietta dell'azienda e ne condividono visione ed obiettivi, ma in realtà cercano solo di coltivare il proprio orticello ogni santo giorno, derubando l'imprenditore e l'azienda di cui fanno parte. 



Derubare nel senso di accaparrarsi ore di lavoro pagate per farsi i fatti propri, dedicarli al “cazzeggio”, girare “come la merda nei tubi”, essere prepotenti ed ostacolare chi invece ha intenzione di dedicarsi seriamente e con profitto ai propri compiti.

Anche questo vuol dire essere Lean, essere snelli ed eliminare gli esseri parassitari che ostacolano il raggiungimento di determinate performance.

Questo fatto non è specificato in nessun libro che parli di Lean Thinking o di Fabbrica Snella perché probabilmente è considerato “Not politically correct”. Purtroppo è la verità pura, e chi vive le aziende realmente sa che questo è di fatto un fenomeno molto presente.

Qualche anno fa Robert Sutton ha scritto il libro “II metodo antistronzi“ - Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è.
 
Un ambiente produttivo più civile e produttivo appunto, eliminando tutta una serie di inefficienze non di carattere produttivo, logistico o qualitativo, bensì solamente legate agli intoppi, agli sgambetti, al comportamento scorretto dei cosiddetti “stronzi“.
Sutton ha anche identificato un importante KPI, un indicatore economico denominato il CTS ovvero il Costo Totale degli Stronzi. Si tratta ovviamente di un mero esercizio accademico, in quanto le variabili sono talmente varie e complesse da non poter calcolare in modo puntuale quanto è il loro effettivo costo.
 
Ma la cosa importante da capire e interiorizzare è che questi stronzi comunque costano, ed anche tanto.
 
Una ricerca condotta in Gran Bretagna da Charlotte Rayner e Loraleigh Keashly stabilisce che il 25 % delle vittime di prepotenze perpetrate da stronzi ed il 20 % dei testimoni di queste prepotenze lascino il lavoro, e che il tasso medio del bullismo in azienda sia pari al 15 %.
 
La ricerca quindi conclude sostenendo che in una organizzazione di 1.000 persone se il tasso di abbandono è del 25 % ed il costo di sostituzione di una risorsa è pari a circa 20.000 dollari, allora il costo totale arriva fino a 750.000 dollari.
 
Un dato impressionante che comunque non è solo appannaggio delle grandi aziende. Gli stronzi ci sono dappertutto, anche nelle microimprese italiane.
 
Sempre nel libro di Robert Sutton vi è una attenta analisi di un caso vero accaduto ad un’azienda della Silicon Valley. Il caso si riferisce ad uno dei migliori venditori di questa azienda, uno dei più produttivi, ma universalmente noto come uno stronzo patentato che chiameremo MIKE.
 
Comportamenti meschini, insulti continui, umiliazioni verso i collaboratori, condotte aggressive, e-mail notturne minacciose, collera, ecc. facevano disperdere le sue performance di abile venditore.
 
L’azienda tra l’altro negli anni aveva anche speso parecchie migliaia di dollari per fargli frequentare corsi di formazione e seminari sul controllo della rabbia. Ma nulla era servito. Così che l’azienda decise di quantificare i costi annui dovuti al suo comportamento, e di scalarli dal suo Premio Individuale. 
 

Di seguito ciò che elaborarono i dirigenti dell’azienda:

 
quanto ti costano gli stronzi in azienda
 
Ma ora vediamo quali sono i fattori che si possono prendere in esame nel calcolare i valori economici che gli stronzi erodono al vostro fatturato e quindi ai vostri utili aziendali.

Danni verso le vittime e le persone associate 

I danni verso le vittime e alle persone associate si declinano negli ulteriori sottogruppi:
  • Distrazioni dagli obiettivi aziendali ed in genere minore concentrazione sui compiti specifici con evidenti perdite di efficienza ed economiche;
  • Il clima di paura e di terrore psicologico si ripercuote in modo negativo sulla capacità di iniziativa. Apprendere dai propri errori non è quindi più possibile per la paura di ritorsioni;
  • Scarsa motivazione ed energia espressa sul lavoro. “A da passà iurnata”;
  • Lo stress può essere causa di malattie professionali, sia fisiche che mentali quali ad esempio la sindrome di Burn-Out e simili;
  • Assenteismo di protezione. Le vittime preferiscono rimanere a casa piuttosto che affrontare gli stronzi;
  • Eccessivo turn over del personale dovuto agli abusi, con i relativi costi associati;
  • Ore di lavoro perse dalle vittime per la ricerca di nuovi posti di lavoro

Conseguenze negative per le aziende

Tra le altre conseguenze negative che incombono sugli imprenditori, manager e dirigenti aziendali,che rappresentando di nuovo altri costi che si vanno a sommare al CTS definito prima, troviamo:
 
  • Tempo dedicato per gestire, calmare, consigliare gli stronzi;
  • Tempo impiegato per calmare i dipendenti vittime degli stronzi;
  • Tempo impiegato per reclutare, inserire e formare nuovo personale dovuto all’eccessivo tur-over;
  • Logoramento e stress da parte dei vertici aziendali con conseguente minor impegno.
  • Costi legali e delle risorse umane. Non sono da sottovalutare inoltre i costi indiretti dovuti a procedimenti legali e gestione delle risorse a causa del comportamento degli stronzi:
  • Compensi per coach aziendali e psicologi valutatori del “clima aziendale”;
  • Costi per seminari e corsi sulla gestione della rabbia;
  • Costi di risarcimento per cause vinte da presunti stronzi per “Licenziamento senza giusta causa” [sappi infatti che non è così facile liberarsi degli stronzi];
  • Costi di risarcimenti legali alle vittime degli stronzi;
  • Costi per consulti interni ed esterni.

Effetti negativi degli stronzi al comando

Di stronzi al comando ce ne sono molti. Non parlo sono di imprenditori, ma anche di manager e dirigenti che operano alle spalle degli imprenditori. Gli effetti negativi di tali soggetti al comando sono i seguenti:
 
  • Scarsa collaborazione interna. Il gioco di squadra non viene stimolato;
  • Minore livello di innovazione e di creatività;
  • Scarsa collaborazione con consulenti e professionisti esterni;
  • Incapacità di attirare le persone più efficienti e brillanti all’interno dell’azienda.
In ogni caso e a qualunque categoria di stronzi si faccia riferimento purtroppo, il livello di danni all’azienda è comunque notevole. Soprattutto perché questi soggetti normalmente sono dipendenti dell’azienda che difficilmente possono essere licenziati senza incorrere in problemi di natura sindacale, in Italia soprattutto.
 
Un’azienda Lean deve essere priva di stronzi, o comunque i pochi rimasti devono essere resi innocui.
 
Tratto dal libro Azienda Snella Batte  Concorrenza 4-0 , Stefano Scanavino
 

Se hai seguito con interesse questo ciclo di articoli dedicati alle risorse umane ed hai compreso quanto sia preziosa questa risorsa, ma non sai come rendere la tua azienda più Lean da questo punto di vista, rivolgiti al team di Easy Lean che ti affiancherà e guiderà verso una vera Business Evolution

 
Se sei arrivato sul nostro blog solo ora, non esitare a leggere anche gli articoli precedenti sulle risorse umane, che sicuramente ti saranno utili ed interessanti! 
 

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