Carenze professionali - rallentano la transizione ecologica


 Lo sviluppo delle rinnovabili in Europa potrebbe essere frenato dalla carenza e mancanza di specialisti di tecnologie green, ma non solo...


A livello Europeo...


La diffusione delle energie rinnovabili ha bisogno di forza lavoro qualificata e specializzata, che non lasci scoperto alcun segmento. 
 
Ecco che ancora una volta le competenze sono un fattore fondamentale, che insieme  al sostegno politico, normativo e finanziario, potrebbe accelerare la transizione energetica, e permetterebbe di raddoppiare i posti di lavoro nel settore “energia”, raggiungendo 122 milioni di occupati nel mondo entro la metà del secolo. ( Fonte: International Renewable Energy Agency - IRENA)

Di questo tema si è discusso il 16 luglio a Bruxelles in occasione della seconda riunione ad alto livello del Clean Energy Industrial Forum (CEIF).

Gli incontri del CEIF nascono con l’obiettivo di rafforzare la base industriale europea per sostenere la transizione energetica e consolidare la catena del valore UE per le tecnologie green. Individuando possibili ostacoli nel percorso.

A tal fine il forum ha adottato una Dichiarazione congiunta sulle competenze per sensibilizzare sul problema e mettere in evidenza le iniziative già avviate per risolverlo.
 
Quest'ultima prevede una serie di azioni da mettere in campo, invitando tutte le parti interessate nel settore dell’energia pulita a intensificare gli sforzi e gli investimenti nella formazione.

I partecipanti si impegnano a rafforzare i propri programmi di riqualificazione e aggiornamento professionale, investendo maggiormente in istruzione, formazione e azioni per far incontrare domanda e offerta di lavoro; e invitano gli Stati membri dell’UE a sostenere lo sforzo con programmi ad hoc, soprattutto per i dipendenti pubblici, e obiettivi chiari per il miglioramento delle competenze nelle catene del valore strategiche.
 
 

Competenze Green sempre più richieste anche in Italia

 
Le 300 mila aziende italiane (il 21,4% del totale, ovvero solo lo 0,1% in meno rispetto al 2019) che hanno deciso di intraprendere la strada degli eco-investimenti per la conversione sostenibile di tecnologie e prodotti, nel 37,9% dei casi hanno segnalato difficoltà nel reperire figure professionali con le competenze necessarie a supportarle nel percorso della green economy. (rapporto Green Italy ad opera di Symbola)
 
 
Oltre 558mila imprese dell’industria e dei servizi hanno investito in competenze green nel 2020, ovvero il 39% delle aziende ha richiesto ad almeno la metà dei profili ricercati il possesso di attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.
 
Tra le professioni per le quali la richiesta con importanza elevata di competenze green raggiunge percentuali importanti si incontrano gli ingegneri civili (competenza elevata richiesta per il 68,7% delle assunzioni), gli ingegneri elettronici e in telecomunicazioni (63,4%), i tecnici della gestione di cantieri edili (62,7%), i tecnici della sicurezza sul lavoro (54,5%) e gli ingegneri energetici e meccanici (52,8%). 

Fonte dati: Le competenze green” della collana di pubblicazioni del Sistema informativo excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.
 
 

Il tuo ruolo in tutto ciò?

 
Se hai intrapreso o pianifichi iniziative di transizione green nella tua azienda, il primo passo da compiere e formare e sensibilizzare i tuoi collaboratori! 
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